Il lavoro del futuro non esiste ancora

Il lavoro del futuro non esiste ancora

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abiDI | Comunicazione e Marketing

Tra pochi anni non avrete più un lavoro…

a meno che non riusciate a cavalcare la nuova rivoluzione tecnologica!

Stiamo vivendo una vera e propria evoluzione grazie ai nuovi mezzi in grado di migliorare la realtà che ci circonda, in alcuni casi addirittura di crearne una nuova. Ormai AR, VR, IA e metaverso sono nomenclature sempre più mainstream e per i vostri figli ormai scontate. Le ultime generazioni, definite appunto native digitali, hanno la possibilità di accedere fin da subito ad una quantità di informazioni impensabili qualche anno fa e non ci stupiamo se prima di camminare un neonato può riuscire a maneggiare un Iphone meglio di un ottantenne. Questa innata abilità gli spalancherà le porte per il mondo del lavoro 3.0

Molti lavori che ora ci sembrano scontati potrebbero infatti diminuire grandemente o addirittura scomparire. Sia chiaro, non per la mancanza di forza lavoro, ma perché un’intelligenza artificiale potrebbe farlo molto meglio di noi. Altri ancora risulteranno inutili, che senso avrà arredare un’abitazione quando la maggior parte del nostro tempo sarà speso in una realtà virtuale?

Tuttavia il Grand View Research ci fa tirare un sospiro di sollievo, stimando una crescita annuale dal 2022 al 2030 del 39.4% nel mercato riguardante il metaverso e, di conseguenza,  dei lavori sul metaverso. Una crescita che va di pari passo con le università in tutto il mondo, le quali creano nuovi corsi e master per preparare programmatori e informatici sempre più abili. Una su tutte la University of Texas ad Austin, la principale scuola per la “computer science”, che ha iniziato la creazione di un programma low cost su larga scala denominato “Master of Science degree program in artificial intelligence”

Perciò sì, in futuro non avrete più lo stesso lavoro di adesso, ma uno che ancora non esiste.

Ecco perché siamo ossessionati dal why

Ecco perché siamo ossessionati dal why

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abiDI | Comunicazione e Marketing

Quante volte al giorno utilizziamo la parola perché?

Tante, chi per uso interrogativo aspettando una risposta e chi per un motivo o uno scopo. Cercare il perché ci accomuna e noi di abiDI abbiamo trovato il nostro.

Vogliamo scavalcare il semplice abc della comunicazione e portarlo oltre per comporre parole, immagini e costruire un feeling positivo e tangibile, pilastro di successo di ogni brand in chiave digitale.

Partiamo da voi e cerchiamo il vostro perché!